Le 22 décembre 2013 un groupe nombreux de paroissiens de la communauté des Saintes Femmes Myrophores (Venise), Patriarcat de Moscou, a effectué un pèlerinage en Ligurie, conduit par l’archiprêtre Alexis Yastrebov afin de participer à la célébration du 100e anniversaire de l’église russe de San Remo.

L’office était présidé par S. Em. Job, archevêque de Telmessos qui est à la tête de l’Archevêché des églises orthodoxes russes en Europe occidentale. Monseigneur Job est docteur en théologie, il enseigne à l’Institut orthodoxe de Chambésy, près de Genève ainsi qu’à l’Institut catholique de Paris. Il a été élu le 1 novembre à la tête de l’exarchat du patriarcat œcuménique en Europe occidentale. Son ordination épiscopale a eu lieu le 30 novembre 2013. C’est le 5 décembre qu’a eu lieu la cérémonie de son intronisation.

Le 22 décembre Mgr Job a présidé sa première liturgie épiscopale en Italie. Lui concélébraient : l’archiprêtre Serge Mainoldi, le père Dionysos Baïkov, le père Constantin Popa, le hiéromoine Marc (Spallone) ainsi que, avec la bénédiction Monseigneur Marc, archevêque d’Egorievsk, responsable des paroisses du PM en Italie,- le protopresbytre Alexis Yastrebov.

A la fin de l’office Mgr Job a remercié le protopresbytre Alexis et les membres de sa communauté pour leur participation à cette liturgie solennelle.

Le père Alexis, recteur de la paroisse des Saintes Femmes Myrophores à Venise, a remercié Monseigneur Job ainsi que l’archiprêtre Serge Mainoldi pour cette invitation et a exprimé l’espoir que les deux partie de l’Eglise russe, unies aujourd’hui autour de la sainte Communion, trouveront la voie de l’unité canonique au sein de la Mère Eglise orthodoxe russe. Le père Alexis a offert à l’archevêque Job une médaille commémorative en verre de Murano ainsi qu’une icône des Saintes Femmes Myrophores peinte à l’occasion du centenaire de la paroisse de San Remo.

L’église du Christ Sauveur à San Remo a été construite au début du XX siècle d’après un projet de l’architecte A.V. Chtchoussev.

Состоялась паломническая поездка прихода святых жен-мироносиц в Санремо и Геную + PHOTOS
Traduction "PO"

Rédigé par Parlons D'orthodoxie le 29 Décembre 2013 à 18:11 | 1 commentaire | Permalien


Commentaires

1.Posté par Visita pastorale dell’Arcivescovo Job di Telmesso a Sanremo per il centenario della Chiesa russa (1913-2013) le 03/01/2014 15:14


Sabato 21 e Domenica 22 dicembre 2013, Sua Eminenza l’Arcivescovo Job di Telmesso, Esarca del Patriarca ecumenico, ha effettuato la sua prima visita pastorale in Italia, recandosi alla parrocchia di Cristo Salvatore, Santa Caterina Martire e San Serafino di Sarov a San Remo per celebrare il Centenario della dedicazione della chiesa. In occasione del centenario Mons. Job ha anche benedetto i primi risultati del programma di restauri recentemente avviato, che ha visto la ricostruzione della croce della cupola centrale, danneggiata l’anno scorso dal maltempo, e ora riportata al suo antico splendore con una nuova doratura, e la realizzazione di un nuovo affresco sull’arco est della navata della chiesa, che prosegue il completamento del ciclo iconografico interno, mai intrapreso in origine a causa delle mutate condizioni della colonia russa di Saremo in seguito alla Rivoluzione d’Ottobre. Sabato, dopo il Vespro, Mons. Job ha celebrato una panichida in memoria dei fondatori della parrocchia, a partire dall’Imperatrice Maria Alexandrovna e dal Granduca Alexey Mihailovic, dei membri del comitato di edificazione della chiesa, nonché dei metropoliti e degli arcivescovi che hanno avuto giurisdizione su di essa e di padre Joan Jankin († 1996), rettore della parrocchia e decano d’Italia per molti anni.

Domenica Mons. Job ha celebrato la Divina Liturgia, circondato dal rettore della parrocchia, l’arciprete Sergio Mainoldi, dal parroco, p. Denis Baikov, dai sacerdoti officianti nelle comunità dipendenti dalla parrocchia di Sanremo, lo ieromonaco Marco della comunità di Vigevano e il prete Costel Popa della comunità di Busto Arsizio, nonché dall’arciprete Alexey Yastrebov, rettore della parrocchia delle Sante Donne Mirofore di Venezia (Patriarcato di Mosca). Presenti diverse centinaia di fedeli, tra i quali, oltre ai parrocchiani di Sanremo, anche i parrocchiani di Vigevano, Busto Arsizio e Venezia, venuti in pellegrinaggio per l’occasione. Cospicua anche la rappresentanza delle autorità religiose e civili sanremasche, in particolare S.E. il vescovo di Sanremo e Ventimiglia, Mons. Alberto Maria Careggio, il Console generale della Federazione russa a Genova, Dott. Evgeny Miroslavovich Boykov, il vicesindaco di Sanremo, Dott.ssa Claudia Lolli, lo storico dell’Accademia Russa delle Scienze Mihail Talalay, i rappresentanti dell’Associazione Amici del Montenegro. Dopo la lettura delle Ore, prima dell’inizio della Liturgia, Mons. Job ha benedetto il nuovo affresco che copre l’intero arco est della navata centrale, raffigurante la Madre di Dio del Segno con i profeti, realizzato con maestria dall’iconografo sanpietroburghese Alexander Moltchanov. Dopo il Vangelo Mons. Job ha letto in italiano la sua omelia sulla pericope della Domenica (il Ricco stolto, Lc 12, 16-21), sottolineando come un secolo addietro tra gli aristocratici russi che venivano a soggiornare a Sanremo vi fu chi – a differenza dell’uomo protagonista della parabola – si prese carico di far costruire una chiesa per la celebrazione ortodossa dei Divini Misteri. A fine Liturgia è stato letto il messaggio di Sua Santità il Patriarca ecumenico Bartolomeo I all’Arcivescovo Job per il Centenario della Chiesa di Sanremo, nel quale il Patriarca ha magnificato la memoria dei fondatori della chiesa e ha assicurato la sua paterna sollecitudine verso tutti i russi in diaspora in Occidente nonché verso i fedeli ortodossi di Sanremo. Vladyka ha quindi consegnato i diplomi di benemerenza ad alcuni parrocchiani che si sono distinti particolarmente nel sostegno alla parrocchia, il sig. Artemij Demidovic, che ha contribuito al rinnovamento degli arredi liturgici e del vestiario sacerdotale, il sig. Georgy Akhobadze, per la donazione che ha permesso la realizzazione del nuovo affresco, e il sig. Viaceslav Kuprianov, fondatore del Comitato per il restauro della Chiesa russa di Sanremo, al quale si deve l’avvio del piano di interventi, a lungo attesi, per la sistemazione della chiesa, dei quali il primo ha riguardato la croce centrale che sovrasta la chiesa. La stessa croce, sistemata in giardino in attesa di essere rimontata sulla cupola, è stata benedetta dall’Arcivescovo Job dopo la Liturgia. I celebranti, il parrocchiani e gli ospiti hanno potuto consumare un’agape fraterna presso i locali gentilmente messi a disposizione dal Comune di Sanremo nelle dipendenze del Casinò comunale della città. Lunedì, presso la chiesa le Poste italiane hanno predisposto, a partire dalle ore 12, un annullo commemorativo del Centenario, per cui è stato realizzato uno speciale timbro destinato ad affrancare le cartoline commemorative riproducenti un antico disegno della chiesa russa, proposto in una nuova versione ad acquarello dipinta da Alexander Moltchanov.

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